La scuola primaria Saffi

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Piazzale S.Domenico, 30 – Cesena

Cenni storici

Il suo passato

La scuola primaria statale “A. Saffi” è ospitata in un’ala dello storico convento di San Domenico.

Le notizie che attestano la fondazione del convento (e della chiesa attigua) risalgono alla fine del XIII secolo, quando i Frati Predicatori Domenicani dovettero lasciare la loro sede sul Garampo e ricevettero in cambio la piccola chiesa di S. Fortunato in borgo Cesariano. Qui ricostruirono il loro convento e la chiesa, che intitolarono a San Pietro Martire. Correva l’anno 1279.

In epoca napoleonica (1797-1815) le soppressioni degli ordini religiosi, volute dal Bonaparte, non risparmiarono il convento domenicano: i frati furono scacciati e il convento venne trasformato in orfanotrofio. Successivamente, smantellato l’orfanotrofio, fu ospitato a San Domenico uno dei principali ospedali cittadini.

Infine, dal 1911 a tutt’oggi vi trovano sede scuole elementari e medie.

Il suo presente

a.s. 2019-20

La scuola primaria “Aurelio Saffi” occupa l’ala nord del convento e si articola su due piani, prospicienti due bei chiostri rinascimentali. Al piano terra sono situate tre ampie aule, due mense e una palestra di discreta capienza.

Al primo piano vi sono le altre 8 aule, il laboratorio di Informatica e di Arte, la biblioteca e i servizi. Tutti si affacciano su uno scenografico corridoio che termina con un finestrone da cui lo sguardo può spaziare fino al colle di Bertinoro.

Numero insegnanti 20

Numero alunni 179

Numero Collaboratori 3

La scuola “Saffi” è composta da 11 classi con orario antimeridiano e due rientri settimanali (LUNEDI’ e MERCOLEDI’)

L’orario di funzionamento si articola su 5 giorni settimanali: dal lunedì al venerdì.

Ingresso ore 8.15

uscita ore 12.45

uscita ore 16.15 nei due giorni lunghi.

E’ possibile anche usufruire di un servizio di pre e post- scuola a pagamento.

ANNO SCOLASTICO 2019-2020

CLASSIALUNNI
1^G18
1^ H17
2^G16
2^H15
3^G14
3^H18
4^F 15
4^G17
4^H16
5^G17
5^H 16



Dalle Indicazioni Nazionali: ” In un tempo molto breve, abbiamo vissuto il passaggio da una società relativamente stabile a una società caratterizzata da molteplici cambiamenti e discontinuità… Gli ambienti in cui la scuola è immersa sono più ricchi di stimoli culturali, ma anche più contraddittori. Oggi l’apprendimento scolastico è solo una delle tante esperienze di formazione che i bambini e gli adolescenti vivono e per acquisire competenze specifiche spesso non vi è bisogno dei contesti scolastici. Ma proprio per questo la scuola non può abdicare al compito di promuovere la capacità degli studenti di dare senso alla varietà delle loro esperienze, al fine di ridurre la frammentazione e il carattere episodico che rischiano di caratterizzare la vita dei bambini e degli adolescenti.

La scuola persegue una doppia linea formativa: verticale e orizzontale. La linea verticale esprime l’esigenza di impostare una formazione che possa poi continuare lungo l’intero arco della vita; quella orizzontale indica la necessità di un’attenta collaborazione fra la scuola e gli attori extrascolastici con funzioni a vario titolo educative: la famiglia in primo luogo.

…La scuola concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità; previene l’evasione dell’obbligo scolastico e contrasta la dispersione; valorizza il talento e le inclinazioni di ciascuno; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione. In questa prospettiva ogni scuola pone particolare attenzione ai processi di apprendimento di tutti gli alunni e di ciascuno di essi, li accompagna nell’ elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza .”